Ha 55 anni Maria Dolores Peduto, una donna di Napoli, di professione architetto, mamma di due figli che il 4 marzo si è sentita male e ha scoperto di avere un tumore. Da quel momento è iniziata la sua agonia, il suo incubo. Gli esami hanno rivelato che ha un tumore al seno ma non può essere operata perché “non ci sono anestesisti”. Per questo ha lanciato un disperato appello su Facebook: “Si può morire di carcinoma maligno a Napoli nell’estate 2018? Sì, si può morire amici, aiutatemi ho bisogno di voi”.

Dopo la diffusione della notizia, la donna è stata presa in cura dall’Istituto nazionale tumori Pascale: tra 15 giorni verrà operata. Intanto la Regione Campania ha fatto sapere che sarebbe stata operata comunque qualora si fosse messa in lista d’attesa come tutti gli altri pazienti. “Sono felice ma non voglio privilegi. E per chi non ha utilizzato i social network cosa succederà? Moriranno di cancro aspettando un intervento? Non trovo neppure giusto che per curarsi si debba andare a Milano. E se uno non ha i soldi, che fa? Muore” tuona la donna al Corriere.

Mentre la regione Campania parla di “false notizie” e “allarme ingiustificato e irresponsabile del medico curante”, Maria Dolores Peduto riferisce che il “Ministro della Salute Giulia Grillo ha annunciato un’ispezione”. E infine: “Noi malati di cancro non possiamo aspettare che assumano anestesisti, noi vogliamo sopravvivere al nostro male”.