Choc anafilattico per una donna di 29 anni dopo aver mangiato del pollo mentre si trovava in vacanza a Budapest, in Ungheria, con quattro amiche. Giunta al ristorante e consapevole della sua allergia alle arachidi, ha chiesto più volte ai camerieri se il pollo fosse contaminato con noccioline americane. Le è stato risposto di no e così ha ordinato il piatto. Peccato che, una volta mangiato il pollo, si è sentita male andando in arresto cardiaco per sei minuti. In quei sei minuti non le è arrivato ossigeno al cervello.

Dopo lo choc anafilattico, Amy è stata portata in un ospedale di Budapest dove le è stato indotto il coma farmacologico; poi è stata trasferita a Londra dove ha trascorso 11 mesi. Il ristorante in cui ha mangiato il pollo non ha pagato alcun risarcimento alla famiglia poiché la sua condizione fisica non rientrerebbe in alcun tipo di assicurazione medica, scrive il Corriere.it. “La reazione anafilattica agli alimenti non dipende dalla quantità che ingeriamo, bastano tracce minime. Nel caso specifico può esserci stata una contaminazione in cucina anche inconsapevole” ha spiegato il vicedirettore del Centro medicina personalizzata Asma e Allergie di Humanitas a Rozzano (Milano).

Oggi Amy non può parlare e fa pochissimi movimenti con braccia, gambe e bocca. Non ha più autonomia, è su una sedia a rotelle e interagisce male con gli altri. Tutto a causa di un allergia alle arachidi e alla negligenza del ristorante in cui era andata a mangiare del pollo con le amiche.