Torino hanno scelto la provocazione. Una finta pubblicità progresso, infatti, ritrae Benito Mussolini, ritratto a testa in giù. In basso a destra, il simbolo blu con la scritta bianca, diventata ormai celebre per le campagne istituzionali. Lo slogan dice: “Non appenderti a un idea sbagliata – Rifiuta il fascismo”.

La gigantografia del Duce è apparsa nel centro di Torino ed è destinata a creare polemiche. Anche se l’apostrofo mancante sta a indicare, per esempio, che non si tratta di una pubblicità istituzionale. Anche se Mussolini è ritratto nella sua posa classica, con la mascella tesa e il fez sul campo. Gli autori del manifesto farsa, installato sui tabelloni del Comune, non hanno ancora rivendicato il gesto. Sta di fatto che Torino, fino a poco tempo fa, annoverava tra i suoi cittadini onorari proprio il Duce.

Insomma, è possibile che ad appendere il manifesto non siano stati dei buontemponi. Difficile non leggere la matrice politica in quello che, comunque, vuole essere semplicemente uno scherzo. Che però rappresenta una delle pagine buie del dopoguerra del nostro Paese, con l’impiccagione di Mussolini in piazzale Loreto, a Milano.