La Legge di Stabilità 2016 prosegue il suo iter burrascoso. Nelle ultime ore a sollevare perplessità sulla manovra sono stati i tecnici del Senato. I tecnici si sono mostrati scettici in particolare sulle misure che riguardano l’IVA, la TASI e il canone RAI.

Per quanto riguarda l’IVA i tecnici ritengono che il Governo Renzi abbia sovrastimato il gettito della rimodulazione. Un punto di Iva ridotta corrisponderà a 2,319 miliardi e non a 4,088 miliardi come stimato dal MEF.

I tecnici criticano aspramente anche l’abolizione della Tasi e dell’IMU agricola spiegando che il taglio previsto dalla manovra:

può determinare un irrigidimento dei bilanci in quanto si limita la possibilità di manovra dei Comuni a valere sulle proprie entrate a scapito della voce maggiormente rigida e fissa del fondo in esame.

Anche il canone RAI che il Governo ha intenzione di introdurre nella bolletta elettrica non piace ai tecnici. Le perplessità degli economisti del Senato riguardano le modalità con cui il Governo pensa di poter acquisire i dati sulla morosità. Una difficoltà che potrebbe causare buchi nel bilancio. Nella relazione in cui chiedono chiarimenti al Presidente del Consiglio Matteo Renzi i tecnici invitano l’esecutivo a compiere delle accurate verifiche:

Bisogna tenere conto dell’impatto sul gettito atteso di eventuali contenziosi in relazione a incertezze applicative che potrebbero derivare dalla nuova presunzione legale di possesso di apparecchio televisivo e dagli obblighi posti a carico di soggetti privati e non privi di rilevanza economica.

Manovra: tecnici approvano razionalizzazione spese Sanità

Sulla Sanità i tecnici si mostrano invece più magnanimi pur criticando il taglio al Fondo sanitario nazionale inserito nella manovra per il 2016. La riduzione verrà infatti compensata secondo gli economisti da una migliore gestione delle spese:

La dotazione del Fsn crescerà di circa 1,3 miliardi rispetto al 2015 e la centralizzazione delle procedure di acquisto di beni e servizi dovrebbe consentire la razionalizzazione di tale voce di spesa, facilitando il conseguimento di risparmi.