Il premier francese Manuel Valls coglie l’occasione della conferenza di Monaco sulla Siria per ripetere alcuni messaggi sulla lotta all’Isis ed al terrorismo islamico: “Noi dobbiamo questa verità ai nostri popoli: ci saranno altri attacchi, attacchi su vasta scala, è una certezza. Questa fase di ‘iper-terrorismo’ durerà a lungo, forse un’intera generazione, anche se dobbiamo combatterla con la massima determinazione“.

Controllo l’Isis “siamo in guerra perché il terrorismo ci combatte“, ma per sconfiggerlo bisogna anche trovare delle strategie per combattere la radicalizzazione: “Esiste questa fascinazione ideologica, ci sono migliaia di estremisti in Francia, anche tante donne“. Il suo discorso è diventato anche un’occasione per muovere accusa alla politica russa in Siria: “la Francia rispetta la Russia e i suoi interessi era ma sappiamo che per trovare nuovamente la via della pace, i bombardamenti russi devono cessare“.

L’impressione è che tra Russia ed Occidente si sia ormai ad un muro contro muro, visto che, sempre dalla conferenza di Monaco il premier russo Dmitri Medvedev ha fatto sapere che le relazioni fra Russia e Occidente sono tornate al punto di “una nuova Guerra Fredda“, e “in Siria non c’è alternativa al dialogo internazionale, non possiamo permetterci una nuova Libia, un nuovo Afghanistan o un nuovo Yemen“. C’è bisogno di concertazione perché “se la situazione in Siria e in altre zone ‘calde’ non si normalizzerà, il terrorismo si tramuterà in in nuovo tipo di guerra coinvolgendo il mondo intero“. Senza considerare poi che l’attuale crisi dei migranti che ha investito l’Europa rischia di diventare un “disastro umanitario“. Su questo punto per una volta la Russia e gli Stati Uniti sono d’accordo, visto che il segretario di Stato Usa John Kerry definisce l’emergenza immigrazione una “minaccia quasi esistenziale” per l’Europa.

Di oggi va ricordata poi la notizia che l’Arabia Saudita e la Turchia sarebbero pronti a lanciare un’operazione terrestre in Siria contro lo Stato islamico. Vedremo gli sviluppi.