Considerando che l’acqua ricopre circa il 71% del nostro Pianeta, non possiamo ignorare le sue potenzialità in ambito economico e ambientale.

Partendo da questo proposito forse è nata l’iniziativa della Commissione Europea che ha richiesto la realizzazione di una mappa digitale che, entro il 2020, dovrà fornire indicazioni dettagliate circa la topografia, la geologia, gli habitat, gli ecosistemi, gli aggiornamente sullo stato fisico, chimico e biologico, l’impatto delle attività umane e le previsioni oceanografiche relativa ai fondali dei mari dell’Unione Europea.

“L’economia europea può trarre beneficio da un approccio più strutturato alla conoscenza dell’ambiente marino. Questo approccio può migliorare la competitività di quanti operano nei nostri mari e sulle nostre coste per un ammontare di 300 milioni di euro all’anno e creare nuove opportunità per un valore di altri 200 milioni di euro all’anno” così spiega le motivazioni di questo progetto Maria Damanaki, il commissario Ue agli affari marittimi e alla pesca.

Questa iniziativa ha l’obiettivo anche di comprendere i mari per poterli sfruttare meglio sia a livello economico che ambientale, riducendo al minimo l’impatto negativo della mano dell’uomo aumentando però le opportunità di sviluppo economico.