E’ stato liberato Marcello Rizzo, l’italiano rapito il 6 dicembre scorso nel sud della Nigeria. Il geometra catanese, che lavorava nel paese africano per la società Gitto Costruzioni, “è in buone condizioni di salute” ha comunicato la Farnesina che conferma il viaggio dell’uomo verso Abuja e il successivo rientro a casa. Rizzo era stato sequestrato a scopo di estorsione una settimana fa al termine della giornata di lavoro con i banditi che avevano bloccato la sua auto mettendo dei tronchi in mezzo alla strada.

Il commando dei rapitori, che puntava a un riscatto, era formato in totale da 8 membri, armati di kalashnikov e machete. Alla liberazione del 55enne di origini siciliane hanno avuto un ruolo determinante i servizi segreti militari italiani (AISE) e i diplomatici dell’ambasciata italiana nella capitale nigeriana (foto by InfoPhoto), nonché i negoziatori di una società di sicurezza privata. Giovedì 12 dicembre si era temuto il peggio per Rizzo dopo la notizia diffusa che i servizi segreti nigeriani (Sss) avevano ucciso tre sospetti autori del sequestro per non aver fornito informazioni utili alla liberazione di Rizzo.

Il figlio Salvatore ha confermato la notizia invitando i giornalisti “al rispetto della privacy” della famiglia, provata dalla vicenda: “Vogliamo ringraziare il ministro Emma Bonino, la Farnesina e l’unità di perché in questi giorni così difficili sono stati parte integrante della nostra famiglia, notte e giorno”. Provata ma felice la moglie: “Grazie a tutti, ci sentiamo nei prossimi giorni…”.

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