La manifestazione di protesta a Roma di mercoledì 18 dicembre, ribattezzata ‘Marcia su Roma’ (CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI) si terrà senza il Movimento dei Forconi siciliani di Mariano Ferro, Life Veneto, Azione rurale Verona e gli autotrasportatori dell’Aitras che continueranno a organizzare presidi in tutta Italia. Lo afferma Lucio Chiavegato di Life e coordinatore del movimento 9 dicembre: “Non ci sono le condizioni di sicurezza e l’organizzazione adeguata per essere sicuri che non ci saranno persone indesiderate e provocatori – ha detto all’Agi -. Noi restiamo sul territorio e continuiamo i presidi ad oltranza”. 

Una nota congiunta motiva la decisione in seguito ad “alcune dichiarazioni farneticanti che lasciano grande spazio ad interpretazioni che nulla hanno a che fare con i motivi della protesta” (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’ SULLA PROTESTA). Inoltre non viene riconosciuta “la struttura web creata sul social network Facebook da persone da noi non autorizzate e i siti non ufficiali” disconoscendo “tutte le iniziative prese e dichiarazioni fatte dai responsabili dei presidi gestiti direttamente o indirettamente dai sopra descritti ed altre persone a loro riconducibili”. La manifestazione indetta per il giorno 18 dicembre a Roma – concludono – “non è da noi riconosciuta per motivi di organizzazione e di eventuale ordine pubblico”.

Il leader dei Forconi in Sicilia, Mariano Ferro, non chiude totalmente a iniziative nella capitale ma precisa: “Il nostro non andare a Roma non è un dietrofront come vorrebbe far apparire l’amico Danilo Calvani che vuole insistere  ma il rischio di una manifestazione in questo momento, con questa rabbia, nella capitale è troppo forte. Non sarebbe la prima volta che, in manifestazioni organizzate nella capitale, ci siano delle infiltrazioni. Ma in bocca al lupo a Calvani, speriamo di sbagliarci e che mercoledì vada tutto bene per loro”. Ferro commenta poi con amarezza le parole del presidente della Regione Rosario Crocetta, che ha parlato di una “protesta blanda” dei Forconi in Sicilia, grazie alla azione del suo governo regionale: “Mi viene da piangere. Ho rispetto per il Presidente della Regione ma la Sicilia non sta attuando nessuna rivoluzione. Anzi, se proprio lo dobbiamo dire, è in condizioni peggiori rispetto ad un anno fa”.

Ferro riferisce di aver ricevuto una chiamata dal sottosegretario ai Lavori Pubblici, Rocco Girlanda: “Ma non andiamo a parlare con lui, perchè rappresenta un solo settore. Noi siamo disposti ad ascoltare il Governo, solo se a convocarci sarà Letta e vogliamo una telecamera che riprenda ogni fase del nostro incontro. Vogliamo assoluta trasparenza”. Su nuovi possibili blocchi e disordini il ministro dell’Interno Alfano ha avvertito i Forconi: “Con loro saremo durissimi: siamo durissimi nel difendere il diritto a protestare, ma siamo durissimi contro chi impedisce alle merci di circolare e alle persone di spostarsi nelle città. Bisogna distinguere tra chi va in piazza indignato ma pacificamente, e chi va in piazza e tira uova alle forze dell’ordine. Non voglio dire ‘legge e ordine’ ma lo penso”.

photocredit: radioram.it

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