È stata allestita ieri nella sala Aldo Moro di Montecitorio la salma di Marco Pannella, il leader dei Radical morto il 19 maggio a 86 anni.

Vestito con una sciarpa bianca e una cravatta rosso e un abito scuro, e al fianco abbondanti mazzi di fiori rossi, rose e garofani, il politico scomparso a causa di un tumore ai polmoni e al fegato ha ricevuto la visita commossa di migliaia di persone.

Tra queste non sono ovviamente mancate le personalità del mondo della politica, tra cui il premier Matteo Renzi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella e Laura Boldrini, nonché Emma Bonino, con cui Pannella aveva discussa accesamente durante gli ultimi tempi.

Ma sopratutto a fare la fila davanti al feretro dell’attivista sono stati i tanti militanti dei Radicali e le persone comune che lo hanno voluto omaggiare per le tante battaglia civili portate avanti nella sua vita.

La salma alle 22 è stata spostata alla sede del partito che si trova in largo Argentina, dove è partita una veglia pubblica, mentre nella serata di oggi si svolgerà il funerale laico. Domenica 22 maggio Pannella tornerà nella sua città natale, Teramo, per essere salutato dai suoi concittadini e nel pomeriggio avverrà la sepoltura.

A ricordarlo è stato anche il Dalai Lama, con cui era sorta una bella amicizia, e che già il 14 marzo gli aveva espresso solidarietà per la sua lotta contro la malattia: “Come sai, ti considero un amico personale e un inamovibile amico del popolo tibetano di lunga data. – Ho molto apprezzato il tuo interesse e supporto per la causa tibetana, come ho avuto modo di dirti ogni volta che ne ho avuto l’occasione”.

Ieri era poi stata pubblicata l’ultima lettera che Panella aveva scritto a Papa Francesco il 22 aprile, dopo un sopralluogo sull’isola di Lesbo a sostegno dei profughi.