L’Italia è uno dei paesi più belli al mondo, ma non sempre è in grado di gestire le sue ricchezze naturali, abbandonandole spesso a loro stesse.

C’è da dire però che, secondo il rapporto europeo sulla qualità delle acque di balneazione che è stato presentato dall’Agenzia Ue dell’ambiente, le acque italiane sono pulite quasi nella loro totalità.

Sembrerebbe infatti che in Italia il 91,9% delle acque marine soddisfi gli standard prefissati  dall’Europa, con un miglioramento del 6,6% rispetto al 2010.

Ottime sono anche le condizione delle acque costiere che hanno superato livelli eccelsi nell’83% dei casi, in aumento rispetto al 77,2% dell’anno precedente.

Fiumi, laghi e corsi d’acqua dolce non sono da meno, si calcola infatti che l’85,5% dei siti di balneazione interna soddisfi gli standard, con un aumento del 13,1% rispetto al 2010.

Importanti risultati anche per le acque dolci, valutate di eccellente qualità nel 77,1% dei casi, mentre secondo il rapporto precedente avevano raggiungo solo il 58,4%.

Insomma, pare proprio che il nostro Paese si stia dando da fare per preservare e rendere ancor più straordinari i gioielli che la natura ci ha regalato.

La speranza è che questi standard possano essere mantenuti nel tempo e che non si tratti dunque solo di un caso.