Il gup di Milano Donatella Banci Buonamici ha rinviato a giudizio per terrorismo internazionale Maria Giulia Sergio, la giovane terrorista di Inzago nota anche come lady Jihad. Nel corso dell’udienza preliminare, svoltasi nell’aula bunker di fronte al carcere di San Vittore, l’avvocato difensore di Maria Giulia Sergio Anna Maria Saporito ha chiesto il proscioglimento da ogni accusa per la sua assistita. La giovane è stata la prima foreign fighter italiana a lasciare il Paese alla volta della Siria per arruolarsi nelle milizie dell’ISIS, l’autoproclamato Stato Islamico.

I familiari di Maria Giulia Sergio e del marito rimasti in Italia si sono mantenuti in stretto contatto con la coppia, finendo nel mirino dell’unità antiterrorismo mentre pianificavano di partire per la Siria. Il blitz della Digos di Milano è avvenuto poco prima della loro partenza.

Condanna a 5 anni e 4 mesi per la sorella di Maria Giulia Sergio

Marianna, la sorella di Maria Giulia Sergio, in carcere dallo scorso luglio,  in applicazione del decreto Alfano è stata condannata con rito abbreviato a una pena di 5 anni e 4 mesi per associazione con finalità di terrorismo internazionale. La pena comminata alla giovane è stata la più severa. Per lei i magistrati non hanno chiesto le attenuanti.

Il padre Sergio Sergio ha scelto di non avvalersi del rito abbreviato ed è stato rinviato a giudizio. Assunta Buonfiglio, la madre di Fatima, arrestata a luglio nell’ambito dell’operazione Martesë, è morta nei mesi scorsi per un attacco cardiaco. Il decesso è avvenuto a seguito di un intervento chirurgico. Secondo Erika Galati, legale della famiglia Sergio, la salute dell’anziana donna avrebbe risentito dei 3 mesi trascorsi in regime d’isolamento.

Le porte del carcere si sono aperte anche per i familiari del marito di Fatima, Aldo Kobuzi, di origini albanesi. Gli zii dell’uomo Arta Kakabuni e Baki Coku dovranno scontare rispettivamente 3 anni e 8 mesi e 2 anni e 8 mesi. Lubjana Gjecaj è stata condannata a 3 anni per aver offerto supporto logistico a Maria Giulia Sergio e al marito per raggiungere la Siria. Per il marito Dritan Gjecaj il gup ha invece disposto l’assoluzione per non aver commesso il fatto.