È il ritratto di una fondamentalista, quello che emerge dai messaggi inviati alla famiglia da Maria Giulia Sergio, la jihadista italiana di 27 anni partita per arruolarsi nelle milizie dell’ISIS in Siria. Fatima, ribattezzata lady Jihad, ha comunicato ai suoi familiari rimasti in Italia l’intenzione di contribuire attivamente alla guerra santa per sostenere la creazione di uno Stato Islamico sempre più esteso e forte.

Maria Giulia Sergio comunicava via Skype con il padre Sergio, la madre Assunta e la sorella Marianna, invitandoli a raggiungerla in Siria e a interrompere ogni rapporto con i “miscredenti” italiani. Nei messaggi la giovane donna appare esagitata e cerca in ogni modo di trasmettere lo stesso entusiasmo per la Jihad alla famiglia rimasta in Italia:

Noi qui stiamo ammazzando i miscredenti per poter allargare lo Stato Islamico ok? Non vogliamo essere amici dei miscredenti. A noi non serve niente di quello che fanno loro, è questo che dovete capire. Perché qua ci amiamo tanto nell’Islam, siamo fratelli, non c’è egoismo.

La famiglia prima decide di partire, ma poi rimane in Italia. La decisione sconvolge Fatima che prospetta ai familiari l’ira di Allah e si dice pronta a morire da martire anche senza il loro sostegno.

Insieme a Maria Giulia Sergio in Siria c’è il secondo marito Aldo Kobuzzi, Said dopo la conversione, un uomo di origini albanesi. Chi ha conosciuto la coppia racconta che i due non sembravano estremisti islamici. Lei prima era cattolica e anche dopo la conversione all’Islam non lasciava trasparire alcuna intenzione di partire per la Siria.

I due erano noti ai servizi segreti italiani ma sono riusciti a imbarcarsi per il Paese arabo perché i loro passaporti non erano ancora stati confiscati delle forze dell’ordine.

 Maria Giulia Sergio: dalla ricerca scientifica alla guerra santa

Maria Giulia Sergio da bambina ha vissuto a Torre Del Greco, in provincia di Napoli, per poi spostarsi a Milano. Dopo la laurea in biotecnologia, sognava di dedicare la sua vita alla ricerca scientifica. Poi la conversione all’Islam nel 2007 ha stravolto i suoi piani per sempre, spingendola a indossare il niqab, un indumento di colore nero che copre tutto il corpo.

Una conversione spontanea, avvenuta dopo alcune illuminazioni e viaggi spirituali e diverse ricerche su Internet:

Il 14 settembre 2007 feci testimonianza, la “shahada”. Da sola, nella mia cameretta: è così che entro nell’Islam, racconta la ragazza all’Espresso in un’intervista nel 2013.

La famiglia inizialmente è contraria alla sua nuova fede e anche al lavoro Fatima incontra numerosi ostacoli. Il suo datore di lavoro la licenzia a causa del suo nuovo look ma Fatima trova un altro lavoro in un call center e non si scoraggia. Anche la famiglia, nel frattempo, si è convertita all’Islam. La Digos li ha arrestati a Inzago nei giorni scorsi con l’accusa di terrorismo.

Maria Giulia Sergio ai familiari rimasti in Italia: ISIS prenderà presto Roma

Maria Giulia Sergio, partita per la Siria a settembre del 2014, ha annunciato alla famiglia che l’ISIS prenderà presto Roma:

La terra dello Sham è ormai quasi tutta conquistata e il progetto del Califfato si concluderà con la conquista della Turchia, poi della Giordania infine di Roma, dove si svolgerà una grande battaglia.