Marilena era sparita lo scorso 30 luglio. Nessun avvistamento, nessuna segnalazione pervenuta. Poi gli inquirenti hanno iniziato a far luce sulla dinamica dei fatti, temendo il peggio anche grazie alle prime mezze confessioni. Secondo i carabinieri, che stanno indagando sulla sua scomparsa, ad ucciderla potrebbe essere stato l’ex vicino di casa, indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Potrebbe essere stato lui a toglierle la vita e poi a seppellirla nell’orto della sua casa dove è stata ritrovata ieri sera, decapitata.

Da martedì mattina, infatti, sono iniziati gli scavi per cercare il corpo di Marilena che alla fine è stato ritrovato: stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe stato proprio l’uomo ad indicare agli inquirenti il luogo esatto in cui avrebbero dovuto scavare per rinvenire il cadavere della vittima.

L’ex vicino di casa, pur avendo collaborato alle indagini, indicando persino il luogo in cui era stato seppellito il cadavere della donna, non ha mai ammesso di essere l’autore materiale dell’omicidio. Si sarebbe addossato “solo” la responsabilità relativa all’occultamento del corpo nell’orto di casa sua: ma, stando alle sue dichiarazioni, non sarebbe stato lui ad ucciderla.

A notare un pezzo di terra smossa – nell’orto dell’ex vicino di casa – è stato l’archeologo forense che è intervenuto sul posto e che ha messo in allerta gli inquirenti.