In attesa del primo turno delle elezioni presidenziali che si terrà ad aprile, Marine Le Pen ha lanciato la propria campagna all’insegna di dichiarazioni decisamente roboanti.

La candidata del Front National ha infatti promesso di liberare la Francia dai tre mali che affliggono il Paese, almeno stando al programma ideologico del partito: la globalizzazione, il fondamentalismo islamico e l’Unione Europea.

Durante il weekend Lione è stato infatti teatro dell’agone politico francese: oltre alla Le Pen vi è stato anche il comizio di Jean-Luc Mélenchon, candidato dell’estrema sinistra indipendente, e il giorno prima il centrista Emmanuel Macron ha attratto molte persone.

Ma a tenere banco sono state le dichiarazioni estreme di Marine Le Pen, che durante il suo discorso non solo ha riacceso lo spirito patriottico con una sferzata alla politica dell’accoglienza senza limiti (“Coloro che sono venuti in Francia devono confrontarsi con la Francia, non sperare di trasformarla nel loro Paese d’origine. Se avessero voluto vivere come a casa loro avrebbero dovuto restarci”), ma ha anche parlato nuovamente di un referendum per uscire dall’Unione Europea, come accaduto nel Regno Unito.

La candidata all’Eliseo ha dichiarato che la Francia abbandonerà la Nato e si libererà del giogo messo dalla Ue, definita “un fallimento: non ha mantenuto alcuno dei suoi impegni; peggio, ci ha messo sotto tutela, ci tiene con il guinzaglio corto”.

E ancora: “Ciò che è in gioco in questa elezione è la continuità della Francia come nazione libera, la nostra esistenza come popolo. I francesi sono stati derubati del proprio patriottismo. La divisione non è più fra destra e sinistra, ma fra patrioti e globalisti”.

Nel documento programmatico del Front National si leggono misure come maggiori tasse sull’importazione e sui contratti di lavoro degli stranieri, l’abbassamento dell’età della pensione, l’aumento del welfare state e il taglio delle tasse sui salari, con la promessa di uno stop all’immigrazione, di una rinnovata lotta al crimine, l’assunzione di 15mila nuovi poliziotti e l’espulsione di migranti irregolari.

Un programma molto simile a quello del 2012, quando Marine Le Pen venne esclusa dal ballottaggio, nonostante i sei milioni di voti incamerati. Questa volta però la sfidante del Front National potrebbe arrivare facilmente al secondo turno.
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