Ignazio Marino confermerà le sue dimissioni da sindaco oppure ci ripenserà? Tutta Italia, ma soprattutto i cittadini di Roma, stanno attendendo di sapere cosa deciderà di fare il primo cittadino della Capitale e intanto il diretto interessato ha promesso ai suoi sostenitori di non deluderli.

La dimissioni di Marino potrebbero a sorpresa rientrare per via delle divisioni che stanno riguardando il Partito Democratico nelle ultime ore. Per quanto Matteo Renzi abbia in pratica “scaricato” il sindaco di Roma, i rappresentanti del Pd in Campidoglio sembrano essere parecchio spaccati in proposito.

I consiglieri del Partito Democratico della Capitale sono divisi quasi a metà: in 10 contro 9 sono a favore di Ignazio Marino. Per cercare di risolvere la complessa situazione capitolina, il gruppo di consiglieri si è ritrovato nella casa di campagna di uno di loro giovedì scorso, decidendo di riparlarne domenica. Ieri però l’incontro non è avvenuto e la questione potrebbe essere riproposta oggi.

Marino potrebbe allora approfittare della confusa situazione all’interno del Pd per poter ritirare le sue dimissioni, cosa che ha tempo di fare fino al prossimo 2 novembre. Di fronte ai suoi sostenitori che si sono riuniti nella piazza del Campidoglio, il sindaco dimissionario ha intanto detto: “Questa piazza mi dà il coraggio e la determinazione di andare avanti. Voi mi chiedete di ripensarci? Ci penso e non vi deluderò”.

Marino ha poi detto: “State scrivendo una pagina straordinaria di democrazia che più di tante parole sigla l’unione tra romane e romani e il suo sindaco. In questi due anni abbiamo strappato il cancro di parentopoli di chi da queste stesse scale si era presentato col saluto romano. Noi abbiamo portato le decisioni dai salotti cosiddetti buoni all’aria aperta. Abbiamo scelto sulla base del merito e delle competenze e non degli amici degli amici o sulla base delle tessere del partito. Certamente abbiamo fatto degli errori e me ne assumo le responsabilità. Ma chi entrando in una casa distrutta ha il dono dell’infallibilità?”.

Ignazio Marino nel suo discorso alla folla ha inoltre dichiarato, citando Che Guevara: “Noi non inseguiamo sogni, noi sogniamo il futuro della nostra città che è la capitale d’Italia. Noi siamo realisti e vogliamo l’impossibile”.