Ignazio Marino ha deciso di cambiare strategia. Dopo aver subito nelle scorse settimane accuse di tutti i tipi e richieste di dimissioni, ha ora scelto di passare al contrattacco, usando parole molto forti contro i suoi oppositori.

Il sindaco di Roma è intervenuto con un discorso alla Festa dell’Unità e ha replicato a chi in questi giorni sta invocando le sue dimissioni. Marino ha dichiarato: “Destra senza vergogna, tornino dalle fogne da dove sono venuti”.

Ignazio Marino ha quindi ribadito anche in questa occasione la sua intenzione di proseguire con il suo mandato di sindaco di Roma fino al suo termine: “Ho un dovere morale. Non posso fare un passo indietro neanche di un millimetro. Io non sono stato eletto dai capibastone ma da voi cittadini. Io non vi tradirò. Andremo avanti fino al 2023 e faremo lì il nostro bilancio”.

Non è però certo finita qui. Marino se l’è presa in particolare con il precedente sindaco della Capitale, Gianni Alemanno: “Se dopo il 2023 dovessi scrivere un libro su quello che ho visto dovrei iniziare con la frase del film che dice “Ho visto cose che voi umani non avete visto mai”. […] Ricevetti una telefonata da Alemanno, che mi disse: “So che state cambiando i consigli di amministrazione. Ti posso dare due nomi?” Io risposi: “Hai qualcuno bravo, con un buon cv?” Silenzio dall’altra parte. Dopo Alemanno mi dice: “Ma il Pd non ti ha parlato?” Rispondo di no, aggiungendo: “Qui ora quel Pd a cui eri abituato non c’è più”.”

Immediata la replica da parte di Alemanno, che minaccia di querelare Marino: “Ignazio Marino ormai è al delirio: si inventa telefonate che tra di noi non ci sono mai state, giunge all’insulto personale e utilizza un’inconcepibile violenza verbale contro la destra. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere con una querela per diffamazione nei confronti del sindaco Marino. È un personaggio ormai finito di cui Roma si deve rapidamente liberare”.

La risposta della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è invece arrivata su Twitter: “Marino siamo già nelle fogne come ogni romano, grazie alla tua gestione della Capitale. Dimettiti invece di dire cretinate”.