Non si placano le polemiche suscitate dalla notizia del nuovo viaggio di Ignazio Marino negli USA, e più precisamente a Philadelphia dove ha voluto incontrare Papa Francesco durante il suo tour americano. Questa volta a sferzare duramente il sindaco di Roma è stata una della figure più vicine al pontefice, ovvero Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia.

A dare voce allo sfogo (più o meno involontario) di Paglia è stata la celeberrima trasmissione radiofonica La Zanzara, che ha contatto l’uomo di chiesa fingendosi il premier Matteo Renzi. Nonostante l’imitatore facesse di tutto per farsi scoprire – grazie a un accento toscano fin troppo ostentato – il monsignore si è comunque lasciato andare a dichiarazioni che non rendono troppo onore a Marino il quale avrebbe “brigato” l’organizzazione, cercando di “sfruttare la situazione”, cosa avrebbe fatto “imbestialire il Numero Uno.”

Certo che si è imbucato. Il sindaco è una brava persona, però nessuno lo ha invitato. Su questa storia il Papa era furibondo” , ha continuato Paglia durante la telefonata (che è possibile ascoltare nella sua interezza più sotto), il quale poi ha riflettuto sulle possibili conseguenze sui rapporti tra il Comune di Roma e Vaticano.

Quando era a Filadelfia ha insistito per vederlo e rivederlo, e questo lo ha fatto infuriare. Deve avere delle cose da farsi perdonare, sta cercando appoggi. Queste cose fanno infuriare il Pontefice e mettono un bel freno al rapporto”: il sottotesto non poi così sotterraneo è quello dell’organizzazione del Giubileo, che di sicuro è arrivato come un fulmine a ciel sereno in una fase del mandato di Marino quantomeno scivolosa.

Come si ricorderà il sindaco di Roma dopo le prime polemiche aveva sostenuto di essersi recato negli USA per trovare fondi e incontrare alcune personalità americane. Secondo le ultime dichiarazioni in quel di Philadelphia Marino sarebbe stato ospite da amici, nonostante inizialmente si pensasse che il pernottamento fosse stato a carico della Temple University (che effettivamente ha pagato il viaggio per parte dello staff).

A carico dei contribuenti ci sarebbero dunque viaggio e pernottamento di due ulteriori persone: su tale questione esponenti del M5S, Ncd e Lista Marchini stanno chiedendo che vengano forniti tutti i documenti del caso. Senza dimenticare che anche dal Pd stanno arrivando le prime reazioni stizzite per un caso che si è trasformato in un polverone mediatico inatteso.