Occuparsi della qualità della vita dei cittadini di Roma: è l’obiettivo della cosiddetta fase del mandato del sindaco Ignazio Marino, il quale sta aspettano solo la relazione del prefetto Franco Gabrielli per potersi mettere al lavoro.

Il primo cittadino dell’Urbe sembra più propositivo che mai sul palco della festa dell’Unità che si è tenuta a Ostia Antica e prospetta nuove misure dopo aver completato la prima parte dei suoi compiti (“abbiamo rimesso i conti in ordine e riportato la legalità”). Il riferimento è ovviamente a Mafia Capitale, ma durante una rassegna di quanto fatto nei primi due anni da sindaco non mancano osservazioni sferzanti rivolte al predecessore Gianni Alemanno: “Un avviso di garanzia per associazione mafiosa ad un sindaco della Capitale è uno schiaffo in faccia per tutti“.

Il premier Matteo Renzi ha da tempo emesso la sua condanna a morte politica, paventando più volte il commissariamento, ma Marino non sembra preoccupato, ma anzi ribadisce più volte il suo attaccamento a Roma: “Questa è una città sana. Noi siamo persone perbene e ce la faremo. Cambieremo quanto accaduto negli anni passati“.

Tra le proposte per la nuova Roma c’è la rivalutazione delle piste ciclabili, da sempre fantasmatiche nelle capitale, la ristrutturazione della linea Roma-Lido (“uno schifo, non è degna di una capitale europea”), un ponte cardine e la rivalutazione della “ricchezza archeologia di Ostia Antica”. Al dibattito erano presenti proprio Alfonso Sabella e Silvia Decina, incaricati da Marino di occuparsi di Ostia in seguito alle dimissioni di Andrea Tassone (coinvolto nell’indagine di Mafia Capitale).

Come già detto il sindaco è in attesa della relazione di Gabrielli, sicuramente decisiva per il proseguimento dei lavori politici, ma non si è mostrato preoccupato per l’esito della stessa: “Quando si lavora con servitori dello Stato come il procuratore Pignatone ed il prefetto Gabrielli non si può che dormire sonni tranquilli su cuscini morbidi”.