È uno dei personaggi più discussi e controversi della politica italiana degli ultimi tempi e ora ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti. Ignazio Marino presenta quest’oggi “Un marziano a Roma”, il libro in cui affronta alcune delle questioni più spinose in cui è stato coinvolto, dalle discussioni con il Partito Democratico all’incidente diplomatico con Papa Francesco.

Nel corso della presentazione con la stampa del libro “Un marziano a Roma”, pubblicato da Feltrinelli, si attende inoltre che Ignazio Marino comunichi la sua intenzione, o meno, di ricandidarsi come sindaco di Roma.

All’interno di “Un marziano a Roma” sembra che Ignazio Marino riviva la polemica che l’ha visto coinvolto con Papa Francesco. Tra i protagonisti del libro dovrebbe esserci però anche Matteo Renzi, che Marino considera nemmeno troppo velatamente il responsabile della fine del suo mandato di sindaco nella Capitale: “Non gradisce chi, invece della linea di comando del partito utilizza criteri di merito per la selezione della classe dirigente”. Marino ne avrebbe però anche per il commissario del Pd di Roma Matteo Orfini: “A Roma lo chiamano il traditore, per aver tradito Massimo D’Alema”.

Pare invece che Ignazio Marino in “Un marziano a Roma” non affronti la delicata questione dello scandalo degli scontrini che l’ha visto coinvolto nel periodo in cui ricopriva la carica di primo cittadino della Capitale.

In un capitolo si parla invece riguardo alla vicenda delle multe alla Panda rossa per aver circolato senza permesso nel centro storico di Roma. Una questione che Ignazio Marino definisce come il primo tentativo di far cadere la sua giunta.

Il libro potrebbe quindi aumentare ulteriormente le discussioni su Marino. Domani, dopo la presentazione alla stampa di oggi, ci sarà anche quella al pubblico, cui l’ex sindaco di Roma ha invitato a partecipare su Facebook: “Serve una mobilitazione generale, una corsa a un nuovo civismo. Dobbiamo parlarne tutti insieme per fare di Roma una vera capitale d’Europa”.