Mario Biondo muore in circostanze misteriose nel 2013 a Madrid. Inizialmente si ipotizza un suicidio, poi alla famiglia iniziano a sorgere alcuni dubbi. A Palermo intanto viene eseguita una nuova autopsia sul cameraman di 31 anni; intanto sua sorella continua a ribadire che non è stato un suicidio. “Siamo fiduciosi, questa volta la verità verrà fuori: mio fratello ce l’hanno ammazzato” ha tuonato Emanuela Biondo, come riporta il Corriere.it.

Mario Biondo non avrebbe avuto alcun motivo per suicidarsi: aveva lavorato come cameraman a “L’Isola dei Famosi” e aveva appena finito una puntata di “Masterchef”. Viveva con la moglie, la conduttrice televisiva Raquel Sanchez Silva, in un appartamento di Madrid dove poi verrà ritrovato cadavere. Poggiato di spalle a una libreria con una pashmina al collo. Per le autorità spagnole fu suicidio, così come per i pm di Palermo che avevano chiesto l’archiviazione. Poi colpo di scena con il procuratore generale Gozzo che ha avocato il fascicolo e disposto una nuova autopsia. I risultati arriveranno tra un mese. “I primissimi riscontri smentirebbero l’ipotesi del suicidio” ha spiegato la sorella.

Troppi i punti oscuri a partire dalla posizione del cadavere. E poi: perché Mario si sarebbe dovuto suicidare? “Era entusiasta per la regia che stava per avere, altro che suicidio per depressione” ha raccontato Emanuela. A non convincere è anche il comportamento della vedova: “È stata l’unica a opporsi per due volte alla riapertura del caso. Perché non vuole che si continui a indagare?” ha aggiunto la mamma di Mario. A rincarare la dose è la sorella Emanuele: “Una settimana dopo la morte lei se ne va in vacanza a Formentera, sei mesi dopo stringe una nuova relazione con un produttore televisivo”.

Poi un sospetto: “Dopo la morte dal computer di mio fratello sono stati cancellati centinaia di file. Chi è stato a farli sparire e perché?”. E se avesse scoperto qualcosa?