Mario Monti ai microfoni di “In Mezz’ora” di Lucia Annunziata ne ha una buona per tutti: dal governo Letta a Pierferdinando Casini passando per Daria Bignardi, l’ex premier non nasconde la sua frustrazione e la convinzione di aver fatto la scelta giusta abbandonando la leadership di Scelta Civica.

In relazione all’Imu Monti dichiara: “Il governo Letta si è inginocchiato davanti ai diktat del Pdl, con la conseguenza di una manovra non adeguata sul cuneo fiscale e facendo aumentare l’Iva“. “Non si tratta, però, di rinnegare la scelta di appoggiare questo esecutivo – precisa Monti – “Questa formula e questo presidente del consiglio sono la miglior cosa che questo Paese possa avere. Ma vorrei che fosse veramente il governo del fare, ma per l’atteggiamento di Pd e Pdl sta diventando il governo del disfare.

Monti prova ad azzardare anche: ”Chi minaccia la stabilità del governo? E’ ridicolo dire che sia Scelta Civica. Piuttosto è minacciato dal Pd che, in questa fase precongressuale, è una variabile indipendente; e dal Pdl che fa continui diktat, tanto che spesso si scrive Letta ma si legge Brunetta“.

Su Casini, invece, Monti non risparmia battute al cianuro:”Il mio impegno politico personale – dice – non finisce certo, e non finisce certo l’impegno di Scelta Civica. Può essere che avessero ragione coloro, e so che sono tanti, che non hanno votato Scelta Civica per l’alleanza con Casini“. E continua: “Sì, io mi considero un dilettante della politica, se professionista significa saper usare il navigatore nel modo in cui hanno dimostrato in questi giorni alcuni politici“.

La stoccata finale, poi, arriva con un paio di battute contro Daria Bignardi: a distanza, ormai, di mesi, infatti, l’ex premier attacca la conduttrice de ‘Le invasioni barbariche’, perché quando fu suo ospite durante la campagna elettorale, a sorpresa lei gli mise tra le braccia il cagnolino, poi ribattezzato Empy. “Chi vi parla – ricorda Monti – perché così vuole coltivare la sua immagine chi non mi ama, è colui che in uno studio televisivo si è trovato tra le braccia, di sorpresa, poco corretta, ad opera di una sua collega, collega è dire molto, un cagnolino. E oggi c’è un’alta autorità dello Stato che fa spesso riferimenti, nelle sue sagaci dichiarazioni, alla fine che avrà fatto il cagnolino di Monti, sarà svanito nel nulla come il centro? Quest’alta autorità dello Stato è un vicepresidente del Senato, il senatore Gasparri, lui si diverte molto“.