Il fatto che anche Mario Monti abbia aperto un profilo su Twitter non è di per sè una notizia sconvolgente. Quasi tutti i politici ne hanno uno, e il presidente del Consiglio è un politico, non da tre giorni ma da più di un anno. La favola del “governo tecnico” è buona solo per gli sprovveduti. Qualunque governo è politico, dal momento che si tratta di un organo dello Stato, scelto da un altro organo dello Stato (il presidente della Repubblica) e legittimato da ancora un altro organo dello Stato (il Parlamento). La differenza, non da poco, è che nessun membro di questo governo ha mai ricevuto voti dai cittadini.

E che Mario Monti sia tuttora visto come distante dalla popolazione lo conferma un aspetto curioso della faccenda Twitter. L’indirizzo del profilo ufficiale del dimissionario presidente del Consiglio è @SenatoreMonti, confermato dal suo staff. Ne esiste anche uno falso. Ebbene, nonostante le varie conferme, in parecchi tweet si è ancora incerti su quale dei due sia quello vero.

Questo la dice lunga su quanto ancora sia necessario lavorare sulla comunicazione per il Professore. Del resto nemmeno i suoi compagni di strada ufficiali, Casini e Montezemolo, hanno reputazione di trascinatori. Forse il presidente della Ferrari avrebbe fatto meglio a candidare Alonso.

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