Maxi risarcimento per un marito tradito dalla moglie che aveva intrattenuto una relazione d’amore col prete. A deciderlo è stato il tribunale di Roma che ha ha condannato la donna – e non il prelato, che da anni si è trasferito da Roma a L’Aquila – al pagamento di 15mila euro per la depressione in cui sarebbe piombato l’uomo subito dopo la loro separazione. Un processo durato cinque anni che ha visto persino il respingimento dell’istanza risarcitoria nei confronti del prete con tanto di condanna al pagamento delle spese legali per l’uomo.

Il prete è stato trasferito a L’Aquila

Dal momento che la relazione extraconiugale tra la donna e il prelato è stata certificata anche da un investigatore privato, i legali del marito tradito – e poi piombato in una profonda depressione – chiedono che la Chiesa adotti provvedimenti urgenti contro il prete che, di fatto, ha violato il diritto canonico avendo una relazione con una donna, per di più sposata.

Il prete rischia la sospensione

Intanto il prete ha ottenuto un trasferimento ed importanti incarichi: il vescovo dell’Aquila, attraverso il suo portavoce, ha fatto sapere di voler “valutare la situazione con attenzione prima di prendere una decisione”. Rischia, di fatto, la sospensione o il trasferimento.