Mark Zuckerberg, il papà di Facebook, è arrivato in Italia in occasione del matrimonio di Daniel Ek, “mr Spotify”, che ha voluto trascorrere il giorno più importante della sua vita sul lago di Como. Zuckerberg è anche andato a Roma per un po’ di jogging al Colosseo e per incontrare Papa Francesco e il Premier italiano Matteo Renzi. Poi ha preso parte ad un convegno presso l’università romana Luiss alla presenza degli studenti. Lì ha parlato anzitutto del suo attaccamento all’Italia: “Ho studiato latino e storia romana al liceo perché sono un disastro con le lingue, e il latino ha il pregio che non si deve parlare. Adoro quella città e la amo così tanto che, quando mi sono sposato, sono venuto qui in viaggio di nozze. Mia moglie scherzando mi ha detto che eravamo in tre: io, lei e le statue di Augusto” ha dichiarato.

Zuckerberg e le critiche su Facebook

Sul terremoto ha detto: “Quando ho saputo mi sono chiesto che cosa Facebook potesse fare. Una delle cose di cui vado fiero è il Safety Check. Servizio che ha permesso a 5o milioni di persone di dire alle proprie famiglie che stavano bene. Ma vogliamo fare di più e per questo abbiamo donato mezzo milione di euro alla Croce Rossa“. Poi ha affrontato le critiche feroci sul social network più usato al mondo: “Facebook non rovina i rapporti, altrimenti avrei cambiato tutto. Anzi, avvicina le persone” ha detto.

Zuckerberg non si sente affatto un editore ma il fondatore di un’azienda hi-tech che “costruisce gli strumenti per i media”. Un ragazzo che in pochi anni si è costruito un patrimonio personale da 54 miliardi di dollari con un’azienda che ha oltre un miliardo e mezzo di utenti in tutto il mondo di cui 29 milioni solo in Italia.