La vicenda dei due marò italiani coinvolti in un’accesa battaglia legale e politica internazionale tra Italia e India non riesce ancora a trovare una conclusione, nonostante siano trascorsi ormai quasi tre anni (il prossimo febbraio) dal giorno in cui Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno ucciso due pescatori indiani.

In attesa che la questione possa trovare una degna conclusione, sono già molte le iniziative intraprese in Italia per manifestare solidarietà nei confronti dei due marò. Ultima in ordine di apparizione la curiosa iniziativa di un’agenzia di collocamento di Lecco, che ha affisso fuori dai suoi uffici un manifesto su cui campeggia la foto di Latorre e Girone e un messaggio che recita: “Questa azienda non assumerà personale di nazionalità indiana finché i nostri soldati non verranno liberati“.

In effetti la provincia lombarda di Lecco si è sempre dimostrata molto solidale nei confronti dei due marò tanto che l’anno scorso il presidente Daniele Nava ha vietato ad una casa di produzione indiana di girare alcune scene cinematografiche all’interno di Villa Monastero, a Varenna.

Per quanto riguarda la vicenda vera e propria, si segnala che i due fucilieri italiani sono in attesa della decisione che dovrà prendere il tribunale arbitrale de L’Aja in merito a chi spetti la giurisdizione sul caso tra Italia e India.