AGGIORNAMENTO ore 12.00:  era attesa per oggi la sentenza della Corte Suprema indiana in merito alla licenza del marò Massimiliano Latorre, intorno alla quale nelle ultime ore si è scatenata un’accesa polemica. Il tribunale ha dunque scelto di estendere fino al 30 aprile il congedo per malattia dell’imputato nel processo per la morte dei due pescatori del Kerala.

Sono naturalmente arrivate fino in India le notizie riguardo la richiesta di Forza Italia di non fare rientrare Massimiliano Latorre, uno dei due marò accusato della morte dei due pescatori, al termine del congedo per malattia concesso per curare in Italia l’ictus che lo ha colpito nel 2014.

Il governatore del Kerala Oomen Chandy – al largo della costa dello stato il 15 febbraio del 2012 avvenne l’incidente tanto discusso – ha chiesto l’intervento del Primo Ministro dell’India Narendra Modi.

Gli ufficiali della marina italiano hanno commesso un crimine in terra indiana e per questo devono rispettare le leggi locali. La mia unica richiesta è che il governo indiano prenda provvedimenti affinché i due colpevoli vengano riportati in India per assicurarsi che il processo continui secondo la legge indiana”, sono le parole riportate da India Today.

Inizialmente il congedo concesso al marò Latorre sarebbe dovuto durare quattro mesi, per poi essere esteso fino al 15 gennaio: un termine che stando alle dichiarazioni del presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre potrebbe non essere rispettato.

Nel frattempo Salvatore Girone si trova ancora ospite dell’ambasciata di New Delhi in attesa delle decisioni finali prese dal Tribunale del diritto del mare di Amburgo che ha momentaneamente congelato la vicenda giudiziaria in attesa della sua sentenza.