Il primo bagno con la realtà per il nuovo ministro degli Esteri, Federica Mogherini: nel mondo nessuno scherza e si viene rispettati solo se ci si mostra forti. L’India, confermando i metodi che ne fanno una democrazia di facciata, lancia un avvertimento all’Italia e soprattutto all’Unione europea: i più forti siamo noi. Non appena l’Europa aveva timidamente alzato la testa sulla questione dei due fucilieri di marina italiani prigionieri da due anni in India, ecco che da New Dehli arrivano gli ennesimi schiaffoni. Il ministro della difesa A.K. Antony, parlando alla stampa ha dichiarato duramente: “Non faremo marcia indietro. Non c’è spazio per compromessi“. Per lui i nostri maròsaranno processati con le leggi del nostro Paese“.

In realtà la decisione spetta ai ministri di Interno ed Esteri. Antony si è intromesso perché è del Kerala, la regione che, secondo l’India, avrebbe giurisdizione sulla faccenda.

Non c’è da essere ottimisti verso un ritorno a casa di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (foto by InfoPhoto). L’unico modo per ricondurre l’India alla ragione sarebbero delle rappresaglie, come si è sempre fatto nel mondo. Ma solo l’Unione europea potrebbe applicare misure realmente efficaci. Di male in peggio.