Continua l’odissea dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell’omicidio di due pescatori scambiati per pirati il 15 febbraio 2012, e ora protagonisti di un nuovo capo d’accusa della polizia indiana Nia, in base ad una legge che prevede la pena di morte.

La notizia arriva dal quotidiano The Hindustan Times secondo il quale, lo scorso lunedì 2 novembre, gli investigatori avrebbero presentato al ministero degli Interni un rapporto in cui si chiede di perseguire i due militari in base al ‘Sua Act’, normativa che reprime la pirateria marittima con la pena di morte, nonostante le ripetute richieste pressanti del ministero degli Esteri di trattare il caso con capi di imputazione che prevedono pene più lievi.

Secondo una fonte diplomatica i reali capi d’accusa dovranno spettare al giudice che deciderà il destino dei due italiani. Nel frattempo il generale di brigata Natalino Madeddu, comandante territoriale per la Puglia dell’Esercito, qualche giorno fa ha espresso l’intenzione di far nuovamente tornare i due militari a casa per le festività natalizie.

(Foto by Marò)