E’ stato accolto il ricorso dei Marò contro l’utilizzo della polizia Nia antiterrorismo: la Corte Suprema ha, infatti, sospeso il processo a loro carico per l’omicidio di due pescatori indiani scambiati dai due militari per pirati, per le prossime quattro settimane.

Proprio la Corte suprema indiana oggi avrebbe dovuto decidere se mantenere o meno il caso in mano alla polizia antiterrorismo, una soluzione verso la quale l’Italia aveva manifestato tutta la sua “forte opposizione”.

Proprio nella giornata di ieri il premier Renzi, invece, aveva parlato del caso dei Marò con il presidente Obama nell’ambito di quella «internazionalizzazione» della vicenda che il governo sta perseguendo negli ultimi mesi: “Abbiamo parlato della vicenda dei due maro’ illegalmente trattenuti in India. Ho ringraziato il governo degli Usa per il supporto dato in questa fase di discussione internazionale e ho chiesto al presidente Obama di poter contare su un ulteriore appoggio e sostegno”.

Qualcuno si chiede, adesso, se la decisione del Tribunale di New Delhi sia una conseguenza del colloquio tra il presidente americano e il nostro premier, o se si tratta solo di una semplice casualità.

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