“La giustizia indiana è libera, giusta e indipendente e considererà tutti gli aspetti del caso”, così il premier indiano Narendra Modi in un colloquio telefonico con il suo omologo italiano Matteo Renzi in merito alla posizione degli due fucilieri italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Palazzo Chigi ha fatto sapere che la telefonata tra i due leader era incentrata su “l’importanza di un rilancio dei rapporti bilaterali tra le due democrazie, sia per quanto riguarda gli scambi, sia per la cooperazione internazionale, e nel quadro Ue” poi la discussione è ovviamente virata sul caso dei due soldati italiani trattenuti in India dal 2012 dopo la morte di due pescatori durante un’operazione anti-pirateria.

I due fucilieri subiscono continui slittamenti della loro udienza, l’ultima al tribunale speciale di New Delhi è stata posticipata per l’assenza del giudice, indisposto. I due marò italiani dovranno attendere adesso il 14 ottobre, quando è prevista la prossima udienza.

Anche a ottobre non si troverà una soluzione al caso, infatti in questa data il tribunale dovrà disporre un nuovo rinvio dopo aver preso atto dell’ordine della Corte suprema in cui è stato ammesso un nuovo ricorso dei militari italiani e sono stati sospesi i procedimenti giudiziari a loro carico.