Il tempo sta per finire: tra meno di 24 ore i due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (foto by InfoPhoto), dovranno far ritorno nella città di Kochi, in India, dove da quasi un anno sono agli arresti (in libertà vigilata) per l’omicidio di due pescatori scambiati per pirati. Sono scaduti, infatti, i termini della licenza di due settimane concessa loro dall’Alta Corte del Kerala in occasione delle festività natalizie. Nessuna scelta clamorosa all’orizzonte, come confermato ad ANSA da Vania Girone, moglie di Salvatore:

Loro hanno una parola sola. Rientreranno in India con la speranza che, in breve tempo, la loro vicenda possa avere una soluzione positiva. Siamo sempre stati fiduciosi e continuiamo assolutamente a esserlo perché confidiamo che questa brutta storia possa avere fine al più presto”.

Medesimi concetti espressi anche sul versante della famiglia Latorre, per bocca del nipote Christian D’Addario:

Sono militari, non c’è dubbio che Massimiliano e Salvatore rientreranno in India. La nostra speranza è che questa vicenda possa concludersi presto e bene”.

L’Alta Corte del Kerala ha disposto che i due marò tornino in India entro il 4 gennaio, anche se il tempo limite è stato fissato per il 10. Nei giorni scorsi, si erano sparse voci di una possibile candidatura dei due militari italiani alle prossime elezioni politiche, cosa che aveva destato qualche preoccupazione in India: fortunatamente, questa grottesca eventualità è stata smentita da più parti. Non si conosce ancora il momento esatto della loro partenza.