Rientreranno a casa per Natale i due marò bloccati in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati somali, ma sarà una “vacanza” di sole due settimane. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno ottenuto, infatti, un permesso speciale dall’Alta Corte del Kerala e potranno riabbracciare dopo quasi 10 mesi le loro famiglie.

Tante le garanzie chieste allo Stato Italiano: in primis di tipo finanziario con una cifra di 60 milioni di rupie, pari a oltre 826 mila euro, in secondo luogo, poi, i due uomini dovranno fornire al commissariato della polizia di Kochi gli indirizzi delle loro abitazioni italiane, i loro numeri di cellulare e i dettagli dei movimenti che prevedono di effettuare una volta sbarcati sulla penisola. Tassativo l’ordine di rientrare entro, e non oltre il 10 gennaio del 2013.

La sorella di Latorre, Franca ha raccontato di aver ricevuto dopo la conferma della licenza un sms dal fratello con su scritto “casa sì” e ha ammesso: ”Sono in brodo di giuggiole, era da giorni che aspettavano questa notizia. Eravamo in un silenzio assordante, quasi religioso, in attesa che si pronunciassero sulla possibilità di rivederli a Natale“.

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha così commentato la buona notizia: ”E’ con grande sollievo che abbiamo avuto la notizia della concessione del permesso ai nostri due marò trattenuti in india di trascorrere le festività natalizie in italia: “Si è trattato di una prova di sensibilità indiana per i valori più sentiti dal popolo italiano e dalla nostra gente“. Al loro ritorno in India, a gennaio, i due uomini dovranno attendere ancora tre mesi per ascoltare il pronunciarsi della Corte Suprema indiana che proprio nei giorni scorsi ha rinviato la sentenza.