Massimiliano Latorre, uno dei due marò coinvolti nel caso internazionale che vede Italia e India impegnate in un braccio di ferro che va avanti ormai da oltre due anni, ha subito un’operazione al cuore presso il Policlinico di San Donato Milanese. La notizia è stata diffusa solo ora dalla struttura sanitaria dove il marò è stato prima ricoverato nella giornata di sabato e poi sottoposto ad intervento chirurgico nella giornata di lunedì.

Massimiliano Latorre era stato rimpatriato dall’India qualche mese fa, in seguito ad un attacco ischemico che aveva reso le sue condizioni di salute incompatibili con la detenzione. Il fuciliere di Marina ha quindi osservato un periodo di riposo per completare la guarigione, in attesa di essere ricondotto, molto probabilmente, in India, dov’è ancora presente anche l’altro marò, Salvatore Girone.

L’operazione chirurgica si è resa necessaria dopo che gli accertamenti eseguiti avevano rilevato un difetto congenito al cuore, un Pfo (forame ovale pervio), l’unico che avrebbe potuto causare l’ischemia. Il difetto congenito, che si stima essere presente in un numero di soggetti che varia dal 15 al 30 per cento della popolazione normale, non porta necessariamente a conseguenze clinicamente rilevanti, come quelle subite da Massimiliano Latorre ma dato che nel suo caso si era già verificato un episodio critico, i medici hanno preferito intervenire.

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