Dopo una serie di notizie negative, per i marò per una volta arriva dall’India una novità positiva, in particolare per quanto riguarda Massimiliano Latorre. Il fuciliere potrà infatti rimanere per altri sei mesi in Italia.

La Corte suprema indiana ha accettato il procedimento di arbitrato internazionale effettuato dall’Italia nei confronti del caso del marò lo scorso 26 giugno. In base a tale decisione, Massimiliano Latorre potrà quindi rimanere nel nostro paese per ulteriori sei mesi, a causa delle sue condizioni di salute.

Il marò aveva subito lo scorso 5 gennaio un’operazione al cuore, in seguito all’attacco ischemico che avuto il 31 agosto 2014. Da allora, il fuciliere aveva già ottenuto per ragioni mediche una proroga di tre mesi. Una proroga che sarebbe dovuta scadere tra due giorni, mercoledì 15 luglio, e che ora è stata prolungata ulteriormente di altri sei mesi.

Massimiliano Latorre potrà allora procedere con le cure in Puglia almeno per altri sei mesi. Le novità riguardanti il caso dei marò però non finiscono qui. Al di là delle polemiche che hanno accompagnato le discusse dichiarazioni del segretario di Rifondazione Comunista di Rimini, che ha postato un’infelice frase su Facebook cui lo stesso Latorre ha subito replicato, è stata fissata una nuova udienza.

Oltre ad aver accettato l’arbitrato internazionale che prolunga la permanenza di Latorre sul suolo italiano per ragioni di natura medica, i giudici indiani hanno anche fissato un’udienza per il prossimo 26 agosto per ricevere dal governo il rapporto ufficiale sul caso dei marò. L’India è infatti tra le nazioni che hanno firmato la convenzione dell’Onu sul diritto del mare, che all’articolo 287 indica i metodi di soluzione delle dispute, e quindi un atto di questo tipo è dovuto da parte del governo.

Rimane invece sempre in India a Nuova Delhi l’altro marò italiano accusato dell’omicidio di due pescatori indiani nel febbraio 2012, Salvatore Girone, che attualmente si trova all’ambasciata italiana.