Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il marò Massimiliano Latorre, accompagnato dal capo di stato maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi. Il sottufficiale della Marina militare Massimiliano Latorre ha fatto poi la seguente dichiarazione all’Ansa “È stato un incontro molto riservato e sono stato piacevolmente colpito dal suo senso di concretezza e umanità nell’aver carpito in poche battute gli stati d’animo correlati alla vicenda che da quattro anni viviamo, confermando le parole da lui espresse nei nostri confronti in diverse occasioni“.

Il fuciliere tarantino è in permesso in Italia per motivi di salute sino al 30 aprile di quest’anno – il permesso è stato rilasciato dalla Corte Suprema indiana -, dopo essere stato operato al cuore per un difetto congenito dopo essere stato colpito da un’ischemia in India. Il suo collega è ancora bloccato in India e il 30 e il 31 marzo 2016 ci sarà l’udienza per decidere sulla richiesta italiana di consentire il rientro in Italia di Salvatore Girone.

È stato anche fissato il calendario per la procedura arbitrale davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo che dovrebbe concludersi entro l’agosto del 2018, a meno che lo stesso tribunale non decida di allungare i tempi per la presentazione delle dichiarazioni delle parti in accordo con le stesse. Ricordiamo che i due fucilieri di marina italiani furono arrestati con l’accusa di aver ucciso il 15 febbraio 2012 due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano, al largo della costa del Kerala, nell’India sud occidentale. I marò erano a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie con l’obiettivo di difenderla dai pirati.