Il ministro Giulio Terzi chiede all’India di trovare una soluzione che possa essere positiva per i due marò che si trovano in prigione ormai da otto mesi in terra straniera.

È ormai chiara a tutti la vicenda: l’Italia chiede di poter giudicare gli atti commessi dai due militari che, in servizio, hanno provocato la morte di alcuni pescatori indiani.

Il ministro Terzi fa chiaramente intendere che, oltre al futuro di Massimiliano Latorre e di Salvatore Girone, in ballo c’è anche quello dei rapporti tra i due paesi contendenti.

Intanto Giorgio Napolitano ha ratificato l’accordo che permetterà sia all’Italia che all’India di trasferire reciprocamente i condannati connazionali nelle proprie carceri.

Questo comporterà che un centinaio di cittadini indiani detenuti in Italia verranno trasferiti in India, da dove arriveranno una quindicina di italiani arrestati.

È chiaro che questo provvedimento ha lo scopo di agevolare, in caso di esito negativo, i due marò che potrebbero in ogni caso scontare la loro pena in Italia.