Il caso dei Marò diventa sempre più complicato e misterioso. Dalle carte depositate alla cancelleria del Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo emergono ulteriori dubbi che portano a pensare che ci possano essere state delle manipolazioni indiane sui dati.

A oltre tre anni di distranza dagli eventi accaduti il 15 febbraio del 2012, che portarono alla morte di due pescatori indiani al largo del Kerala, la situazione dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è ancora tutta da verificare. Nuovi dubbi sorgono adesso su Il Giorno. Il quotidiano di Milano avanza infatti l’ipotesi che i nostri fucilieri possano essere stati danneggiati da manipolazioni indiane riguardanti i dati sui proiettili, ma anche sulla rotta.

Riguardo a quest’ultimo punto, stando alle carte depositate ad Amburgo, sembra che la petroliera e il peschereccio non passarono a 50 metri di distanza, come affermato in precedenza, bensì a 920 metri di distanza. Pare inoltre che i proiettili che sarebbero partiti dalla Lexie avrebbero colpito il peschereccio da sinistra e non da destra.

C’è inoltre appunto la misteriosa questione dei proiettili. Stando alle nuove rilevazioni, il pescatore Valentine Jelestine è stato ucciso da una pallottola che risulta parecchio più grande rispetto a quelle che erano in dotazione dei marò italiani. Situazione analoga anche per quanto riguarda i colpi che hanno provocato la morte dell’altro pescatore, Ajish Pink, che pare non siano compatibili con quelli di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Secondo quanto riportato dalle autopsie, il professor Sasikala ha dichiarato che si tratterebbe di pallottole differenti da quelle dei nostri marò, mentre secondo il perito balistico Nisha i proiettili sono stati esplosi: “da fucili calibro 5 e 56 ad alta velocità, dall’alto verso il basso e da grande distanza”.

Ci sono punti di domanda anche sull’orario di quanto accaduto: secondo i documenti ufficiali l’assalto sventato alla Lexie sarebbe avvenuto alle ore 16:30 del 15 febbraio 2012, mentre il comandante del peschereccio Saint Antony dichiarò che la sparatoria sarebbe avvenuta in serata, alle ore 21:30.

Ulteriori dubbi riguardano l’imbarcazione Saint Antony, che il 23 giugno del 2012 è stato fatto colare a picco; il peschereccio sarebbe stato poi recuperato tardivamente e senza più le tracce della polvere da sparo.