La vicenda dei marò potrebbe arricchirsi di un nuovo protagonista: il Corriere della Sera riporta infatti alcune indiscrezioni, arrivate da fonti vicino al governo italiano, secondo le quali Matteo Renzi avrebbe chiesto aiuto a Barack Obama per risolvere l’annosa questione.

In attesa di conoscere la decisione del collegio arbitrale, che stabilirà dove si terrà il processo di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, il premier avrebbe provato a portarsi avanti contattando il Presidente degli USA, che già aveva mostrato interesse, e preoccupazione, per l’ostilità diplomatica che divide oramai da tempo Italia e India.

Obama e i suoi collaboratori, infatti, avevano mostrato sorpresa quando questo autunno l’Italia ha chiesto di bloccare l’ingresso del Paese orientale nel gruppo del Mtcr, che raccoglie tutti i Paesi intenzionati a impegnarsi per una politica di non proliferazione di armi nucleari e che dispongono misure restrittive contro l’esportazione di testate missilistiche.

Gli Stati Uniti stanno da tempo tentando di rafforzare la loro intesa con l’India, anche in funzione anti-cinese, e questa ostilità contravverrebbe alle promesse fatte da Obama al Presidente Narendra Modi di fare entrare il suo Paese nel l’Mtcr e in altri gruppi come l’Nsg che si occupano di armi di distruzione di massa. Un ingresso per il quale sarebbe necessaria l’unanimità, negata proprio dalla contrarietà italiana.

E così Obama potrebbe cedere in qualche modo alle richieste di Renzi e fare da mediatore per una distensione dei rapporti. Mentre il marò Latorre si trova in convalescenza in Italia, Girone è ancora in liberta provvisoria a Nuova Delhi: uno dei possibili risultati dell’influenza di Obama e quindi di Modi potrebbe essere la liberazione temporanea di Girone da parte della Corte Suprema in attesa del verdetto dell’arbitrato.

L’altro invece riguarda la richiesta esplicita fatta dall’Italia al collegio arbitrale riguardante la sospensione delle misure provvisorie, chiedendo proprio che i due marò possano aspettare in patria il verdetto sulla morte dei due pescatori del Kerala avvenuto il 15 febbraio 2012, oramai più di tre anni fa.