Il rientro del marò Salvatore Girone è praticamente immediato. È ormai una questione giusto di pochi giorni. A dare la notizia che i famigliari del militare italiano stavano attendendo è stato il presidente del Consiglio.

Attraverso un annuncio su Twitter, Matteo Renzi ha dichiarato: “Confermiamo la nostra amicizia per l’India, il suo popolo, il suo governo. E diamo il benvenuto al marò Girone che sarà con noi il 2 giugno”.

La Corte Suprema dell’India ha così deciso di rendere esecutivo fin da subito l’ordine che era stato dato negli scorsi giorni dal Tribunale Internazionale dell’Aja di poter far rientrare in patria il nostro marò per l’intera durata del procedimento arbitrale. L’altro marò, Massimiliano Latorre, si trova invece già in Italia per un permesso medico.

A un mese di distanza dalla decisione del Tribunale dell’Aja, avvenuta lo scorso 2 maggio, Salvatore Girone potrà quindi fare il suo ritorno a casa. La vicenda che ha visto protagonisti i due marò italiani ha avuto inizio il 15 febbraio 2012, oltre quattro anni fa, quando i due fucilieri della marina sono stati accusati della morte di due pescatori al largo della costa del Kerala, nella parte meridionale dell’India. Un doppio omicidio per cui non è stata ancora stabilita una precisa giurisdizione e, per attribuirla, è stata iniziata una procedura di arbitrato internazionale che rischia di andare avanti ancora a lungo.

Durante questo periodo comunque il marò Girone potrà tornare in Italia. La decisione di rendere immediato il suo rientro è stata presa dalla sezione feriale della Corte di New Delhi. A confermare la notizia è anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti su Twitter: “La Corte suprema indiana ha deciso: finalmente il marò Girone potrà tornare a casa. L’ho sentito al telefono, siamo felici e soddisfatti”.

Attraverso un comunicato ufficiale, anche la Farnesina riporta la notizia annunciando: “In linea con quanto stabilito dal Tribunale dell’Aja, Italia e India hanno cooperato nelle ultime settimane per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale sul caso della Enrica Lexie. Il Governo, nell’attesa di accogliere finalmente in patria Salvatore Girone, rinnova l’impegno a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla Corte Suprema indiana. La decisione odierna è un risultato importante che riconosce l’impegno intrapreso dal Governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina. Con lo stesso impegno l’Italia si presenterà ai prossimi passaggi previsti dal procedimento arbitrale”.