Sembra non avere davvero mai fine la vicenda che vede coinvolti i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I tempi per decidere il loro destino giudiziario, già lunghi, sono destinati a prolungarsi ulteriormente, almeno fino all’agosto del 2018.

L’arbitrato che è attualmente in corso presso il Tribunale dell’Aja per decidere se la giurisdizione dei due marò spetta all’Italia, all’India, o eventualmente a un paese terzo, proseguirà ancora a lungo, almeno fino all’agosto del 2018.

La nuova data fissata nel calendario del Tribunale dell’Aja non lascia quindi ben sperare per una risoluzione in tempi brevi della questione. La fine della procedura arbitrale riguardante i nostri marò è fissata per l’agosto 2018, salvo ulteriori rimandi.

La lunga e complessa procedura di arbitrato prevede adesso che l’Italia presenti una memoria scritta, contenente la propria versione dei fatti, oltre alle richieste da presentare al Tribunale, il prossimo 16 settembre. Dall’altra parte, l’India è tenuta a fornire la propria versione in data 31 marzo del 2017.

Una volta che il Tribunale avrà a disposizione questi documenti sulla vicenda dei marò, ci sarà ancora spazio per ulteriori repliche: quella italiana è fissata per il 28 luglio 2017, mentre quella indiana ci sarà l’1 dicembre sempre del 2017. Un ulteriore contro replica italiana è infine prevista per il 2 febbraio 2018. A questo punto il Tribunale avrà ancora 6 mesi di tempo per poter prendere la sua decisione e così si dovrebbe arrivare all’agosto del 2018. Il condizionale è però d’obbligo, visto che la corte si riserva anche la possibilità di allungare ulteriormente i tempi “in accordo con le Parti”.

Intanto è stata confermata la data per la decisione sulla richiesta delle “misure provvisorie” per il rientro del marò Salvatore Girone nel nostro paese. La corte deciderà in merito alla richiesta presentata dall’Italia lo scorso dicembre nelle udienze fissate per il 30 e 31 marzo.