Al grido di “Allahu Akabar” un uomo ha attaccato due poliziotti in Marocco, e più precisamente nella città di Melillo, città controllata dalla Spagna ma che si trova all’interno del territorio marocchino, al confine con la città di Beni Enzar.

Secondo quanto riportano i media spagnoli e il ministro dell’Interno, l’uomo si era scagliato contro la polizia brandendo un coltello: immobilizzato con la forza, l’aggressore è stato arrestato. Uno dei due ufficiali, invece, è stato ferito leggermente.

La polizia ha aperto un fascicolo sul caso: la nazionalità dell’uomo non è ancora stata confermata, ma si pensa che possa essere un cittadino marocchino. Non è neanche stata confermata dalla polizia la frase pronunciata dall’uomo, per quanto diversi testimoni affermino che l’uomo abbia gridato diversi slogan in arabo.

Melilla è un’enclave spagnola in territorio marocchino (e quindi africano) insieme a Ceuta: le due città rappresentano un punto di partenza per i migranti africani che cercano di raggiungere l’Europa.

Melilla in particolare di recente è stata presa di mira, con numerosi incidenti provocati da macchine che hanno tentato di forzare la frontiera a velocità sostenuta, con migranti nascosti all’interno della vettura.

La Spagna negli ultimi anni è stata completamente risparmiata dagli attacchi dell’Isis, per quanto nel 2004 è stato effettuato quello che ancora oggi è l’attentato di maggiore entità mai avvenuto in Europa, ovvero l’esplosione nella metropolitana di Madrid a opera di Al Qaeda in cui morirono 191 persone.