Mattinata di paura a Marsiglia, nel quartiere “Castellane”, banlieu settentrionale della città, dove una sparatoria a colpi di kalashnikov ha costretto le forze di polizia a un intervento massiccio per evitare guai peggiori, proprio nel giorno in cui è atteso in città il premier Manuel Valls. I testimoni hanno parlato di uomini incappucciati che sparavano in aria con i kalashnikov, cosa poi confermata anche da Pierre-Marie Bourniquel, direttore per la sicurezza pubblica, al comando delle operazioni.

Secondo la ricostruzione resa da Le Figaro, alla base della sparatoria ci sarebbe stato un regolamento di conti tra bande rivali di narcotrafficanti per il controllo di una zona di spaccio (“nella sola città di Marsiglia, il traffico di cocaina e cannabis vale 100mila euro al mese“, come dichiarato da un portavoce della polizia), mentre per alcune testate locali l’obiettivo dei proiettili sarebbe stata proprio la polizia, e in particolar modo lo stesso Bourniquel, contro la cui vettura sarebbero stati esplosi diversi colpi che fortunatamente non hanno raggiunto il bersaglio. Sul posto è intervenuto anche il GIPN, le teste di cuoio francesi, che hanno provveduto all’evacuazione e alla messa in sicurezza di un asilo nido situato nei pressi del luogo della sparatoria.