La piccola Marta Magosso, la bimba diventata famosa nel Natale del 2014, è morta a Padova a causa della terribile malattia che l’aveva colpita nel 2013. Proprio un anno fa la piccola aveva commosso tutto il popolo del web grazie alla decisione di donare i suoi risparmi, 475 euro, al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale della città dove era in cura per l’acquisto di “tappi blu”, quelle valvole speciali per la pulizia dei cateteri con cui lei e molti altri bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova convivono quotidianamente. La bambina stava combattendo da ben tre anni contro un neuroblastoma, ma dopo grandi sofferenze e tanta generosità la figlia di Andrea Magosso, ex giocatore ed allenatore del Valsugana Rugby Padova, è morta.

La notizia della scomparsa della piccola Marta Magosso è arrivata via Facebook dalla società Valsugana Rugby Padova, dove il papà è allenatore, facendo in poche ore il giro dei social: “Poche ore fa ci ha lasciati la piccola Marta, figlia di Andrea, allenatore del Valsu, e sorella di Matilde, atleta della U14 femminile. Tutto il club si stringe intorno alla famiglia Magosso in questo giorno desolato”.

Era il 25 febbraio 2013 quando i medici avevano diagnosticato alla piccola Marta il neuroblastoma. Dopo ben due anni di chemioterapia la piccola sembrava aver superato la fase più critica e come ha raccontato il padre, “per un mese circa ha potuto togliere il catetere, fino a metà luglio quando ha avuto una ricaduta mentre eravamo in vacanza vicino a Salerno”. L’ultimo ricovero di Marta risale al 2 dicembre 2014 quando purtroppo le sue condizioni erano nettamente peggiorate e da allora la bambina era uscita dall’ospedale solo il giorno di Natale per trascorrere qualche ora di tranquillità a casa con la sua famiglia.

Queste le parole di Andrea Magosso, papà della piccola Marta, riportate da Il Mattino di Padova: ”Era sempre attenta agli altri e alle loro esigenze, una qualità che ci rendeva molto orgogliosi e spesso ci stupiva. Nella letterina di Natale di quest’anno ha chiesto regali per papà, mamma, sorella, i nonni e tutti quelli che si stavano dando da fare per lei. Poi alla fine aveva aggiunto la frase ‘e a me se me lo merito’. Credo che la sua sensibilità e maturità sia stata accentuata attraverso il percorso particolare che ha fatto negli ultimi tre anni”.