Elon Musk non è solo il patron della Tesla Motors, il colosso automobilistico che sta imponendo sul mercato una nuova generazione di auto elettriche, ma anche colui che più di ogni altro sta spingendo affinché l’uomo arrivi finalmente a posare piede su Marte.

Il multimiliardario ha già fissato una data come obiettivo – il 2025 – e si appresta a battere sul tempo la concorrenza del suo principale rivale, la Nasa. Il suo progetto aerospaziale SpaceX ha già portato a termine due imprese di tutto rispetto come il primo razzo e la prima navicella (Falcon e Dragon, rispettivamente) interamente realizzati da privati, e ora in pieno servizio nelle tratte da e verso la Stazione spaziale internazionale.

Nel corso della Code Conference di Vox Media Musk ha già annunciato che entro il 2018 dovrà essere attivo un servizio di spedizioni merci con destinazione finale Marte: ovviamente suoi i mezzi utilizzati, le navicelle Falcon 9 e Falcon Heavy. I prezzi del servizio non sono certo contenuti, dato che vanno dai 62 ai 90 milioni di dollari, anche se non è ancora noto quali merci verranno caricate e spedite.

Sembra però implicito che ogni viaggio possibile – ottimizzato in base alla vicinanza tra la Terra e Marte – contribuirà a quella che è un’altra delle ossessioni di Musk, ovvero la costruzione di una città autosufficiente sul Pianeta Rosso, sul quale l’uomo dovrà arrivare entro il 2025 con partenza nel 2024.

D’altro canto la stessa Nasa (che ha come obiettivo il 2030) si è ormai arresa all’evidenza, e la prima missione marziana senza equipaggio di SpaceX, denominata Red Dragon, avrà il supporto tecnico dell’ente spaziale, incluso l’acceso al sistema di telecomunicazioni spaziali avanzate Deep Space Network.