Militanti anti regime in Bahrain indossano la celebre maschera di Anonymous e il regime la vieta.  A cadere nella censura è la nota maschera del film “V per Vendetta“, utilizzata dai manifestanti contro le istituzioni che sono in crisi da ormai due anni.

Dopo un anno di quasi silenzio, quelli del 99 per cento e i mascherati di Anonymous sarebbero pronti a farsi risentire e a riprendere la strategia “Occupy”, l’occupazione di luoghi simbolo del sistema economico e statuale.

Dopo essere diventato un’icona per il movimento Occupy di Wall Street e per la rete globale di hacker Anonymous, Guy Fawkes è sbarcato in Bahrain e si è trasformato in involontario protagonista della rivoluzione della Perla.

Il ministro del Commercio e dell’Industria, Hassan Fakhro, ha emesso un originale decreto con il quale bandisce l’importazione del Paese di maschere di plastica (foto by InfoPhoto).

A New York, più precisamente nel Queens, la famiglia Beige, capitalisti da quarant’anni, non vede prende male la cosa. I Beige possiedono una grande azienda, con più di tremila dipendenti in 14 Paesi, la Rubie’s Costume Company, è la maggior produttrice di oggettistica per la festa di Halloween, ma hanno anche 150 licenze per produrre su larga scala costumi di film (da Superman a Batman, da Harry Potter al Signore degli Anelli). Fino a “V per Vendetta” dal quale si ispira la maschera utilizzata dagli Anonymous e indossata poi da migliaia di militanti del movimento Occupy.

Time Warner controlla la Warner Brothers, che incassa diritti per ogni oggetto di merchandise che faccia riferimento, tra i tanti, anche a “V per Vendetta” e quindi alla maschera icona ormai di protesta. E questi costumi del film del 2005 dei fratelli Wachowski sono distribuiti soprattutto da Amazon. La maschera quindi, simbolo dell’equità, paradossalmente alimenta le casse di tre multinazionali.

Ciò significa che quando se ne vende una, dai sei dollari in su ma anche oltre i 50, una parte delle entrate va alla famiglia Beige, un’altra va in royalties alla Time Warner, una ad Amazon.

Il movimento anticapitalista ha insomma “finanziato” un produttore della old economy, un rentier dei media e di Hollywood, uno dei grandi protagonisti della new economy.

In origine, la maschera è un modo per rendersi irriconoscibili alla polizia e per dare un segno di anarchismo antisistema scelto dagli hacker di Anonymous, famosi per avere mandato in tilt i siti web di imprese globali, a cominciare da Visa e MasterCard e ora sta andando a rimpinguare le casse dei “nemici” capitalisti.