Da qualche parte il Carnevale 2014 è già iniziato – prendiamo Venezia, Viareggio e Ivrea, tanto per ricordare i più celebri -, da altre parti, come a Milano, c’è ancora da attendere qualche giorno; in ogni caso, la parola d’ordine in tutta Italia è sempre la stessa: attenti alla contraffazione. Come denuncia anche quest’anno Adiconsum, associazione per la difesa dell’ambiente e del consumatore, sono stati circa 2 milioni, tra maschere e costumi, i prodotti legati al Carnevale che la Guardia di Finanzia ha sequestrato in vista delle celebrazioni di quest’anno.

La contraffazione, come dice Pietro Giordano, presidente di Adiconsum, muove nel nostro paese un giro d’affari enorme, pari a circa 7 miliardi di euro, con effetti perniciosi su fisco e occupazione. E, ovviamente, anche sulla salute dei cittadini. Una questione complicata, perché non si tratta soltanto di combattere un’organizzazione criminale, ma anche un malcostume radicato in profondità nella mentalità di molti italiani: in altre parole, per sconfiggere il fenomeno è indispensabile la collaborazione di cittadini consapevoli. Di seguito, il breviario che Adiconsum ha stilato per aiutare i consumatori a orientarsi nella scelta dei prodotti per il prossimo Carnevale.

- leggere bene l’etichetta per conoscere la composizione dei tessuti degli abiti

- controllare che su di essa sia riportato il marchio CE ed il contrassegno UNI EN71 (anche se non obbligatorio garantisce maggiore sicurezza)

- non fare indossare ai bambini abiti sintetici e non antiallergenici

- verificare che le maschere non abbiano parti appuntite e bordi taglienti. Deve essere riportata, anche sull’imballaggio, l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione

- accertarsi, come raccomandato dall’UNI – l’Ente italiano di unificazione – che le maschere e i caschi che coprono interamente la testa e che sono di materiale impermeabile, abbiano un’apertura di almeno 1 cm x 13 cm oppure due fori di superficie equivalente distanti l’uno dall’altro almeno 15 cm

- assicurarsi che costumi, parrucche, barbe e i baffi finti di Carnevale non siano composti da materiali infiammabili

- utilizzare per il viso solo trucchi anallergici e provvedere a struccarsi con prodotti specifici

- segnalare alle Forze dell’Ordine e alle sedi Adiconsum eventuali prodotti non a norma

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