È terminato il MAshRome Fest, il festival che premia le opere realizzate mixando spezzoni, suoni, immagini di varie fonti che si fondo per creare una nuova opera.

Quest’anno i paesi premiati sono stati la Germania, la Russia e gli Stati Uniti.

Questa prima edizione ha visto una giuria internazionale che era formata da Vladimir Alenikov, Tom Tenney, Andrea Contin e Marco Chiarini.

Le sezioni in concorso sono state BestMashPrime, Best Mash New Experience e Best Talented Youth.

Vincitore del BestMashPrime è stato “Retrocognition” di Eric Patrick, statunitense, che è stato premiato per “la capacità di raccontare una storia attraverso l’utilizzo del radiodramma e in stile telefilm anni ’60”.

Inoltre “Retrocognition” è stato considerato uno dei migliori mash up cinematografici degli ultimi anni.

Per quanto riguarda invece il BestMash New Experience, la giuria, cui presidente era Alessio Bertallot, di RaiTune, ha scelto “The Week: a Remi in Seven Chapter” della tedesca Joanna Soyka.

Per Best Mash Talended Youth vincitore è stato decretato “Cabbagemincer” di Vadim Viner, russo.

La giuria era presieduta da Luigi Vernieri, Direttore di IED Visual Communication dell’Istituto Europeo di Design di Roma.