Si dice masochista chi è affetto da masochismo, termine coniato nel 1886 dallo psichiatra R. von Krafft-Ebing per contrassegnare una determinata condizione psichica, prevalentemente riguardante la sfera della psicosessualità, caratterizzata dal bisogno di associare gli stati di piacere e di soddisfazione con condizioni di sofferenza fisica, di assoggettamento o di umiliazione.

In sessuologia, si definisce dunque masochista chi prova piacere erotico nell’essere maltrattato, umiliato, colpito fisicamente e moralmente; chi ricerca il piacere attraverso il dolore psicologico – umiliazione – oppure fisico (in contrapposizione al sadismo). Per quanto riguarda invece la sfera psichica, masochistico è l’atteggiamento proprio di colui/colei che subisce, senza reagire, sofferenze, umiliazioni e maltrattamenti, per una sorta di desiderio di autopunizione e penitenza.

In particolare, Freud evidenziò diverse forme si masochismo, tra cui quello ‘erogeno’, caratterizzato dal legame tra sofferenza e piacere sessuale, e quello definito ‘morale’, che si esprime in comportamenti in cui il soggetto (dominato da un inconscio senso di colpa) assume costantemente il ruolo di vittima. Il masochismo morale si basa quindi sulla tendenza inconscia di alcuni soggetti a produrre, sia a livello soggettivo che nell’interazione con il mondo, un regime di vita doloroso o infelice, corrispondente ad un bisogno inconscio di soffrire, mortificarsi, punirsi, espiare. Se il masochismo erogeno, o sessuale, si realizza di fatti sempre  all’interno di una relazione interpersonale, quello morale si realizza invece nel rapporto con la vita e con il mondo nella sua totalità.

Per estensione, nel linguaggio comune si tende a definire masochista chi si compiace delle proprie disgrazie; chi ricerca, compiacendosene, maltrattamenti e umiliazioni da parte di altri; chi non reagisce alle offese perché prova piacere o soddisfazione nel soffrire. Nel parlato, si dice masochistico, ad esempio, l’atteggiamento di chi si ostina a desiderare qualcosa di irraggiungibile, oppure la comune tendenza a desiderare qualcuno che ci respinge, e tanto più ci ferisce e ignora, tanto più ardentemente la desideriamo:  “Sempre, quando esiste la prospettiva di ricevere uno schiaffo, il vero masochista porge la guancia” recita un famoso aforisma di Freud, che a lungo si è dedicato allo studio di sadismo e masochismo, definendole, tra tutte, le perversioni più frequenti e significative.