Massimo Bossetti è arrivato questa mattina alle 8:30 nel tribunale di Bergamo. Il muratore e carpentiere di Mapello è stato scortato da un’auto della polizia penitenziaria a causa dell’enorme ressa di giornalisti presente all’infuori del tribunale. L’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio avvenuto il 26 novembre 2010 è stato fatto passare da un’ingresso secondario di via Garibaldi.

Massimo Bossetti è oggi presente nell’aula del tribunale di Bergamo per rilasciare alcune dichiarazioni spontanee. Il muratore continuerà a sostenere la sua innocenza in fronte al giudice Ciro Iacomino nel corso dell’udienza preliminare del processo a suo carico. Sulla stessa linea i suoi avvocati difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini, che chiederanno il non luogo a procedere.

La difesa ce l’avrà durare a ottenere quanto chiede. L’ipotesi più accreditata pare quella di un rinvio a giudizio che dovrebbe portare Massimo Bossetti a processo con rito ordinario, come confermato questa mattina dal suo avvocato Salvagni, dove rischierà quindi una condanna all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio.

L’udienza preliminare che vede Massimo Bossetti imputato ha preso avvio questa mattina alle ore 9 a porte chiuse, lontano dall’occhio indiscreto di telecamere e giornalisti che hanno affollato l’esterno del tribunale di Bergamo. La presenza dei media era così massiccia che nella città lombarda è stata chiusa al traffico anche via Borfuro.

Massimo Bossetti si trova in carcere dal 16 giugno 2014, il giorno in cui è stato arrestato mentre si trovava sul posto di lavoro, come negli scorsi giorni ha mostrato un filmato esclusivo trasmesso dal programma di Rete 4 Quarto grado. Da allora l’uomo si è sempre proclamato innocente, nonostante contro di lui ci sarebbe una prova scientifica definita “regina”: il Dna di Bossetti sugli slip di Yara Gambirasio. I filmati delle telecamere presenti attorno al centro sportivo in cui Yara è scomparsa hanno inoltre immortalato la presenza del suo furgone. Oggi, all’interno del blindatissimo tribunale di Bergamo, Bossetti proverà con le sue dichiarazioni spontanee a convincere il giudice della sua estraneità all’omicidio.