La città di Matera, assieme alla bulgara Plovdiv, è stata oggi formalmente incoronata Capitale della Cultura europea 2019 dal consiglio ministri Ue riuniti a Bruxelles. L’Italia si aggiudica così per la quarta volta il titolo, dopo  Firenze (1986), Bologna (2000) e Genova (2004).

Sconfitte le altre cinque finaliste: Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena, con sette voti su 13 e allo slogan di “Open Future”, Matera è stata dunque ufficialmente designata Capitale europea della cultura per il 2019. Decisione lodata dal presidente di giuria, Steve Green, che ha definendo le città selezionate come veri e propri “laboratori che possono far fiorire la cultura, l’industria, la creatività“.

L’esperienza di Matera deve diventare un punto di riferimento e un esempio anche per altre città che stentano a risollevarsi – ha dichiarato Francesca Barracciu, sottosegretario ai beni culturali – in particolare quelle del sud, in difficoltà economiche ma con potenzialità, sul versante della cultura, molto importanti che aspettano di essere valorizzate“.

A differenza di altri paesi europei – ha concluso il sottosegretario – le nostre ricchezze ancora non producono ciò che dovrebbero produrre in termini economici. Per questo è fondamentale portare l’esempio di Matera che farà della cultura il punto centrale di una nuova ripresa“.

Prima città del Sud ad essere nominata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, Matera è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo. Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i Sassi, che costituiscono la parte antica della città, si distendono in due vallette leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti, tanto da aver di fatto reso la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso i secoli.

Per la peculiarità ed unicità del suo centro storico, oggi Matera  è nota anche con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea”, tutelata nella speciale lista dell’Unesco e prima al mondo ad essere riconosciuta “paesaggio culturale”.

Questa sera, alle ore 19, nella sede dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles, i sindaci e i direttori delle due capitali europee della cultura, Matera e Plodviv, presenteranno i prossimi passi che le due città faranno insieme fino al 2019.